| Diario personale di ..PEPPE91
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Essere
Esistenza
Coscienza
Credo che si possa definire
gioia la coscienza
pura dell’esistere.
Incontrare un buon amico.
Mettere le mani nella
terra.
Correre per boschi.
Ascoltare una sinfonia.
Impastare il pane.
(Attenzione, parlo di
esperienze minime:
innamorarsi,concepire e far
nascere, scoprire
qualcosa sono esperienze
troppo complesse, con una
gamma molto più
stratificata di sentimenti
e di significati, che quindi
ci porterebbero fuori
strada - e che forse hanno
più a che fare
con la gioia).
Ma: solo le relazioni “pure” -
senza, di nuovo,
che nulla si frapponga,il fine
senza scopo, in se
stesso - solo questo genere di
rapporti rivela la
gioia.
In parole povere la PURA
SENSAZIONE DI
ESISTERE.
ma...e'possibile che anche la
gioia, come la
felicità, sia
così fragile e
povera?
Ora che la sto definendo non
la sento, e quando la
sentivo ero incapace di
definirla.
Eppure… eppure se tutto quel
che ho scritto sopra
non sono solo pensieri
dell’una di notte, dopo una
giornata fatikosa, ma hanno un
qualche senso, e la
gioia ha veramente a che fare
con quei concetti -
allora è qualcosa
che..sta nella nostra
fibra più profonda, ci
costituisce, e
dunque dovrebbe essere sempre
presente,viva in
ogni nostra più piccola
particella,
cellula, pensiero, gesto,
sentire.
Solo che non ce ne rendiamo
conto.
Ce ne dimentichiamo.
Del resto, noi umani viviamo
abbondantemente di
errori..
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Cos'è l'amore?
L'ho chiesto a molti...
Mi è stato detto che
l'amore è il
sentimento più forte
del mondo, il
sentimento che lo fa muovere,
che lo fa giare. Mi
è stato detto che
l'amore è un
qualcosa di appiccicoso,
qualcosa che attacca due
persone, e può essere
un bene nel senso che
quei due resteranno sempre
insieme, così
come può essere un male
perchè nello
stare sempre attaccati uno dei
due, prima o poi,
potrà anche scocciarsi
e cercare un
solvente per scappare via
lontano. Mi è
stato detto che l'amore
è la cosa peggiore
che ad un ragazzo possa
capitare. Mi è
stato detto che l'amore
è una brutta
bestia... una medaglia con due
volti.
Mi sono state dette un sacco
di altre cose...
così tante che ora non
le posso ricordare
tutte, così tante che
non entrerebbero mai
in questo piccolo blog.
Chi seguire? A chi credere? Su
quale teoria
appoggiarsi? Tutte? Nessuna?
Io credo che ognuno debba
farsi una propria idea
dell'amore...
Credo che ognuno debba
provarlo sulla sua pelle
per poter dire cos'è...
Credo che ognuno debba
soffrire per amore...
Credo che ognuno, dopo aver
sofferto, debba
guardare le proprie ferite ed
insegnarle a qualcun
altro...
Amore ...
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L'uomo coltiva la propria
infelicità per
avere il gusto di combatterla
a piccole dosi.
Essere sempre infelici, ma non
troppo, è
condizione "sine qua
non" di piccole e
intermittenti
felicità.
Il dolore non è mai
solo dolore, è
insegnamento e crescita. Ti
schiaccia, ma nello
stesso tempo ti fortifica.
Apprezzerai ancor di
più i momenti di
gioia.
È bello sapere che chi
ti ha fatto del male
ora soffre come hai sofferto
tu...
I ricordi tristi sonnecchiano
per tanto tempo in
una delle innumerevoli caverne
del ricordo, stanno
li anche per anni. Per
decenni, per tutta una
vita. Poi, un bel giorno,
tornano in superficie,
il dolore che li aveva
accompagnati è di
nuovo presente, intenso e
pungente come lo era
quel giorno di tanti anni fa.l
prossimo pianto.
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